Messa in opera

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Le coperture con coppi siciliani     

 

I coppi possiedono di per sé un elevato potere isolante sia dall’acqua che dalla temperatura esterna. È tuttavia consigliata la posa dei coppi sopra una termo-copertura: l’abbinamento dei due elementi realizza un ottimo isolamento termico. Per il massimo risultato anche dal punto di vista estetico si possono utilizzare le pianelle sottotetto.

 

Procedere nel seguente modo: appoggiare ai muri le travi principali in legno o lamellare, delle giuste dimensioni portanti e successivamente le travi più piccole a distanza di 51 cm ( centro-centro ); poggiare le pianelle in cotto ( Iroko 25x50x2 cm) sulle travi piccole e ricoprire con massetto cementizio ( circa 5 cm ), rete elettrosaldata, termo-copertura e infine posare i coppi.

 

Per bloccare i coppi tra loro si consiglia l’uso di ganci metallici a S trattati contro la ruggine, affinché il peso di pendenza ricada sul primo coppo, saldamente ancorato al muro portante. Il risultato estetico ottenuto sarà quello del vecchio casolare con le travi in legno e il cotto a vista sul tetto. Al termine della posa, è possibile personalizzare il tutto con una vernice per legno color noce.


 

 

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Le costruzioni in muratura con mattoni e pavimentazioni in Cotto

Avvertenze

L’impasto che costituisce i mattoni e i pavimenti in cotto è poroso, tende quindi ad assorbire tutte le sostanze con cui viene a contatto: le malte, le polveri, i sali, i liquidi, i prodotti per la pittura e specialmente l’acqua e gli oli. Le eventuali macchie sono difficili da togliere, è quindi importante prestare la massima attenzione durante la posa e prima del trattamento.

La costruzione di un muro o la posa di un pavimento genera un nuovo manufatto che diventa un pezzo unico a sé stante. Questo nuovo manufatto è il risultato di un insieme di materiali che se non assemblati secondo precisi accorgimenti, possono perdere le loro caratteristiche tecniche attentamente collaudate in azienda. Ad esempio la mancanza o il cedimento del massetto sottostante possono provocare danni al pavimento o al muro in cotto permettendo la risalita dei sali presenti nel suolo o nella malta e generando sfaldature nel materiale. È necessario un adeguato isolamento dai sali e l’utilizzo di malte esenti da sali o da sostanze dannose. Evitare che il cotto sia macchiato da altri interventi di costruzione, quali ad esempio durante l’imbiancamento delle pareti.

I nostri prodotti sono tutti antigelivi, collaudati con ciclo di 24 ore da -20°C a 40°C per 100 giorni. Una rapida discesa della temperatura potrebbe tuttavia provocare la rapida espansione dell’acqua contenuta nei pori e un conseguente danneggiamento del materiale, specialmente nelle pavimentazioni esterne. Una cattiva pendenza potrebbe creare ristagni d’acqua con conseguente risalita di sali. Per pavimenti e muri esterni è assolutamente sconsigliato l’utilizzo di idrorepellenti di qualsiasi tipo; gli idrorepellenti chiudono i pori del cotto e non ne permettono la naturale traspirazione danneggiandone la superficie.

 

I muri in mattoni graffiati e mattoni fatti a mano      

La muratura in mattoni, se ben eseguita, non necessita di ulteriori trattamenti, piuttosto il tempo ne migliora l’aspetto. L’adozione di alcuni accorgimenti permetterà tuttavia al mattone di conservare nel tempo le sue doti meccaniche ed estetiche:

- per evitare stacchi troppo netti nella tonalità tra le varie partizioni della stessa muratura si consiglia il ritiro dei mattoni necessari alla costruzione in un unico lotto e durante la posa il prelievo alternato da almeno due bancali di diversa tonalità;

- non sovrapporre più di due pallet uno sull’altro (ogni pallet ha un peso di circa 1500 kg);

- mevitare che i mattoni si sporchino con polvere, vernice o malta: questi elementi ne alterano la colorazione e sono difficili da rimuovere;

- è importante isolare la base della costruzione per evitare che umidità in risalita (per es. dal suolo) o il ristagno d’acqua piovana danneggino i materiali;

- prima di cominciare la costruzione sarebbe utile realizzare un muretto di prova per perfezionare il tipo di fuga, lo spessore, il colore, la durezza della malta e la precisione richiesta al posatore al fine di raggiungere il risultato estetico desiderato;

- prima della posa bagnare i mattoni per eliminare la polvere e per impedire un rapido essiccamento della malta, che perderebbe la presa e la resistenza meccanica. Durante la posa è fondamentale usare un impasto abbastanza duro per evitare colature che macchino i mattoni. È importante riempire bene i giunti per evitare infiltrazioni d’acqua. Usare una malta a base di cemento o calce priva di sali solubili che altrimenti verrebbero assorbiti dai mattoni dando origine a efflorescenze bianche di pessimo valore estetico. Assicurarsi che la malta abbia sempre le stesse proporzioni dei vari componenti per ottenere un colore omogeneo nella fuga;

- proteggere la parte di muratura fresca dalle acque piovane che potrebbero dilavare la malta e macchiare i mattoni;

- si consiglia la protezione del muro dalle acque piovane con coprimuro KELA. La mancata protezione del muro può provocare nel tempo la comparsa di efflorescenze e sbavature prima bianche e poi grigio scuro;

- la pulizia dei muri ( solo se necessaria ) deve farsi a muro asciutto: lavare con una soluzione di acqua e acido cloridrico al 30%, poi risciacquare con sola acqua a pressione e lasciare asciugare.

Attenzione! Non trattare mai in nessun caso i mattoni o i pavimenti con prodotti impermeabilizzanti o idrorepellenti che potrebbero danneggiare in modo permanente il manufatto. La Bioedilizia Romano declina ogni responsabilità e non accetterà reclami dopo la posa in opera.

 

 

Le pavimentazioni esterne carrabili

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Le pavimentazioni carrabili hanno uno spessore di almeno 3,5 cm o più. Per la realizzazione di pavimentazioni esterne carrabili è di fondamentale importanza la preparazione del fondo che deve essere costituito da un massetto in cemento con rete elettrosaldata con spessore totale non inferiore a cm 5, deve avere una pendenza del 2% per il deflusso delle acque ed è altamente consigliato uno strato isolante per evitare l’umidità in risalita.

È importante che il collante e il fugante utilizzati per la posa non contengano sali solubili per evitare efflorescenze biancastre sul pavimento. Le fughe devono essere ben sigillate per evitare infiltrazione di acqua. Non trattare mai le pavimentazioni in cotto con prodotti impermeabilizzanti, siliconici o idrorepellenti: questi ne impediscono la naturale traspirazione e ne potrebbero danneggiare la superficie. La Bioedilizia Romano declina ogni responsabilità per i danni derivati dalla trascuratezza dei sopraddetti suggerimenti.

La superficie delle pavimentazioni in cotto per esterni non necessita di trattamenti ma solo se necessario, di pulizia con acqua e acido cloridrico al 30% da risciacquare con acqua.

 

 Le pavimentazioni esterne a secco pedonabili

 

Per le pavimentazioni a secco pedonabili sono consigliabili i pavimenti con spessore da 2 cm o più. Preparare il fondo con sabbione misto drenante con spessore di almeno 10 cm; compattare e livellare il fondo con una pendenza del 2-3%, ricoprire con sabbia fine e adagiare le mattonelle distanziandole tra loro di circa tre millimetri (per compensare le differenze di spessore). Riempire le fughe con sabbia fine e pulire il tutto. Non trattare con nessun prodotto.

Con le mattonelle con spessore maggiore è possibile creare il cosiddetto prato inglese, seguendo lo stesso procedimento esposto sopra ma distanziando le mattonelle di 5-8 cm l’una dall’altra e riempiendo le fughe con terreno fertile da seminare con prato a rullo o con semi. Irrigare regolarmente.

 

Le pavimentazioni esterne a secco carrabili

Per le pavimentazioni a secco carrabili vengono impiegati pavimenti con spessore da 6 cm o più, si consiglia quindi l’utilizzo di mattoni montati a lisca di pesce o altra trama, che ne consenta un’intima connessione tra loro.

Preparare il fondo con sabbione misto drenante con spessore di almeno 10 cm, successivamente compattare e livellare il fondo con pendenza 2-3%, ricoprire con sabbia fine e adagiare i mattoni distanziandoli tra loro di al massimo un millimetro (per compensare le differenze tra i mattoni). Riempire le fughe con sabbia fine e pulire il tutto. Non trattare il pavimento con nessun tipo di prodotto.

 

Le pavimentazioni interne

Le pavimentazioni per interni hanno uno spessore compreso tra da 13 mm (cotto estruso) e 20 mm (cotto fatto a mano). Per la posa delle pavimentazioni interne procedere nel seguente modo: per pavimentazioni a piano terra creare un vespaio di sottofondo e gettare un massetto di circa 5 cm (meglio se con rete elettrosaldata), ricoprire con guaina isolante e incollare le mattonelle, lasciando una fuga non inferiore a un centimetro per ammortizzare le piccole differenze nelle misure dei singoli pezzi.

La malta per la posa dei pavimenti e per le fughe non deve contenere sali solubili (meglio se si usa cocciopesto e cemento pozzolanico nelle seguenti proporzioni, per la posa: 70% cocciopesto 30% cemento; per le fughe: 80% cocciopesto e 20% cemento). Prestare particolare attenzione a non sporcare la pavimentazione durante la posa: le macchie di calce o cemento sono difficili da rimuovere.

Per le fughe è consigliabile usare malta con durezza plastica con cui formare dei cilindretti di circa 1 cm di diametro da utilizzare tra una mattonella e un’altra; in alternativa è possibile mescolare sabbia e cemento da inumidire con acqua fino a ottenere un impasto semi umido ma non liquido. Riempire le fughe e ripulire il pavimento dal fugante in eccesso quando questo è asciutto ma ancora fragile. Lavare il pavimento con acqua e se necessario con acido cloridrico diluito al 50% con acqua, risciacquare il tutto con acqua pulita e lasciare asciugare.

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