Scheda Tecnica

ATTENZIONE: il cotto in generale può essere danneggiato dai sali di risalita, si consiglia un buon isolamento dal suolo per qualsiasi manufatto in cotto.

I risultati riportati nella seguente tabella si riferiscono a collaudi effettuati in laboratorio sui nostri prodotti. Il mantenimento delle proprietà intrinseche dei materiali è legato all’utilizzo di materiali per la posa e per il trattamento che siano resistenti e non alterino la natura del cotto.

Per la posa di pavimenti da esterno ad alte latitudini e per i materiali refrattari, si consiglia vivamente il ricorso a manodopera specializzata.
Proprietà
Fisiche
Risultati
Biancorosa
Rosato
Refrattari
Assorbimento Acqua
9%
14%
11%
Resistenza agli sbalzi termici Intensi
5 °C al Minuto, fino a 800°C continui
100 °C al Minuto, fino a 1000 °C continui
120 °C al Minuto, fino a 1000 °C continui
Resistenza al gelo
Resistente, sbalzi termici < 1°C / ora
Resistente, sbalzi termici < 10°C / ora
Resistente
Resistenza alle sostanze chimiche
Resistente, non attaccato.
Resistente, non attaccato.
Resistente, non attaccato.
Grado di rugosità, coeff. d'attrito
Antiscivolo
Antiscivolo
Antiscivolo
Carico di rottura
Superiore a 150 Kg/Cm2
Superiore a 250 Kg/Cm2
Superiore a 100 Kg/Cm2
Resistenza alla salsedine marina
Perdita superficie esterna dopo 6 anni
Resistente, nessun effetto corrosivo
Resistente , nessun effetto corrosivo
Efflorescenze
Efflorescenza bianca in presenza di umidità
Efflorescenza nulla
Efflorescenza nulla


Nota

Pietrificazione: atto del pietrificare, divenire simile alla pietra.

La pietrificazione dei mattoni e dei pavimenti della Bioedilizia Romano è un processo determinato dalla miscela utilizzata e dal tipo di cottura. La miscela base dei prodotti è composta per il 40% da polvere di pietra lavica proveniente dal vulcano Etna, e dal 60% di materiali argillosi. La cottura standard dei materiali avviene a 950 °C, a questa temperatura si ottiene la fusione dei leganti argillosi mentre la struttura dei granelli di polvere lavica resta invariata. Superata la temperatura dei 950 °C per arrivare a 1100 °C si ottengono le sfiammature nella colorazione del materiale e la pietrificazione. A quella temperatura anche i granelli di pietra lavica cominciano a fondere amalgamandosi con l'argilla; ne risulta un prodotto di colore scuro più duro e meno poroso, con un notevole miglioramento delle caratteristiche tecniche.